Modello 231: conformità INAIL e verifiche ASP

Il Modello di organizzazione ex D.lgs. 231/2001, anche per effetto della progressiva estensione del catalogo dei reati-presupposto, è sempre più sotto la lente di ingrandimento non solo dell’autorità giudiziaria ma anche delle autorità di controllo operanti nei diversi settori.

Tra i reati-presupposto maggiormente rilevanti vi sono sicuramente i reati in materia di sicurezza sul lavoro di cui agli Art. 589 e 590 CP, relativi a morte o infortunio grave o gravissimo del lavoratore causati da carenze in materia di sicurezza e igiene sui luoghi di lavoro. Per tali reati esistono requisiti specifici del Modello 231, riportati nell’art. 30 D.lgs. 81/2008.

In caso di infortunio del lavoratore o di verifica della conformità alle norme in materia di sicurezza sul lavoro, un ruolo particolarmente pervasivo è quello rivestito dall’INAIL e dalle ASP, con quest’ultima che può chiedere informazioni circa l’esistenza del Modello 231 e la prima che può effettuare, tramite i propri uffici INAIL CONTARP, audit finalizzati a verificare l’idoneità e l’efficace attuazione del Modello 231 stesso.

Nell’articolo forniremo dettagli su questi interventi, anche alla luce di alcuni casi concreti nei quali abbiamo affiancato con successo i nostri clienti.

L’intervento delle autorità di controllo: INAIL e ASP

Le forme di intervento possono sostanzialmente essere ricondotte a due “filoni”:

  • A seguito di un infortunio sul lavoro, l’ASP si attiva per richiedere informazioni e documenti: tra i documenti richiesti (accompagnati da adeguata evidenza delle procedure attuate) vi è il Modello 231.
Verbale ASP
  • A seguito dell’accesso ai benefici concessi dall’INAIL a chi adotta il Modello 231 (riduzione premio con richiesta tramite modello OT24), viene effettuato un audit per la verifica dell’effettiva applicazione di quanto dichiarato.

I nostri clienti

Tra i numerosi clienti che abbiamo seguito su questo fronte, meritano particolare attenzione:

  • Una Società attiva nel settore dei prodotti per l’edilizia, con impianti di produzione e confezionamento;
  • Una Società produttiva (trattamento metalli);
  • Un Centro di fisioterapia.

Il nostro intervento

Nei casi sopra esposti, fatta come premessa comune il supporto nell’adozione del Modello 231, abbiamo dovuto di volta in volta supportare i clienti, come consulenti o nell’ambito della nostra attività quali componenti di Organismi di Vigilanza ex D.lgs. 231/2001 , nell’interazione/contraddittorio con le autorità pubbliche e nell’identificazione delle evidenze documentali da sottoporre.

Tali attività sono naturalmente state agevolate dal lavoro svolto in fase di adozione del Modello 231 e dall’attenta attività di verifica come Organismi di Vigilanza, che hanno permesso di creare nel tempo le evidenze dell’efficace attuazione del Modello 231, senza necessità di ricostruire affannosamente ex post i comportamenti della società.

I risultati ottenuti

I risultati ottenuti possono così essere sintetizzati:

  • L’ASP ha preso atto del lavoro svolto e l’istruttoria sull’infortunio non ha portato a segnalazioni all’autorità giudiziaria.
  • L’INAIL ha attestato la conformità e l’attuazione delle misure dichiarate, confermando le agevolazioni concesse.